LA CATTEDRA DEL SERVO

Mt 23, 1-12 - XXXI domenica del tempo ordinario A Commento per lavoratori cristiani La cattedra di Mosè, nella sinagoga, rimane vuota durante la preghiera. È il posto riservato al profeta, a Colui che tornerà a dare compimento alla Legge di Mosè. È il trono – una seggiola – su cui siederà il Messia atteso. Fino ad allora, la presenza è significata dall’assenza: nessun uomo può sostituirsi a Dio, e nessuno può pretendere di spiegare o di possedere Dio. Il peccato degli scribi e dei farisei, dunque, è ben più grave che una semplice incoerenza morale. Non si tratta soltanto di ‘predicare bene e razzolare male’: chi, in fondo, non cede qualche volta a questa tentazione, mossi un po’ dalla vergogna, un po’ dalla pigrizia? Essi, piuttosto, hanno preteso di sedersi al posto dell’inviato di Dio, al posto – quindi – di Dio. Così facendo, hanno preteso di mettere in…

IL SANTO, CUSTODE DELLA NOSTALGIA DEL CIELO

Mt 5, 1-12a – Solennità di Tutti i Santi Commento per lavoratori cristiani Seduto sul monte, con accanto i suoi discepoli, Gesù guarda le folle. Deve essere stato uno sguardo di una tenerezza struggente. Dalle parole che seguono trasuda la commozione del Padre, che irrompe nel cuore del Figlio con una luce dirompente: quella del Paradiso! È lo Spirito che suggerisce. Mai come nelle beatitudini il Cielo e la terra manifestano l’incrocio del loro reciproco cercarsi. Gesù vede la gente, la sua gente, che è tutta l’umanità, ed ha un sussulto di desiderio e di speranza: ‘oh come vorrei che foste già tutti così!’, sembra voler dire, mentre annuncia il cammino della beatitudine. ‘Oh come vorrei che il fuoco fosse già acceso e consumato!’. Il fuoco della santità, che ci fa simili a Dio, l’unico veramente santo. È proprio nell’incontro di desideri, o meglio del desiderio intimo, che abita il…

RENDIAMO A DIO I CUORI E LA STORIA

Mt 22, 15-21 - XXIX domenica del tempo ordinario Commento per lavoratori cristiani ‘Rendete a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio’: Gesù non ha mai voluto immischiarsi in diatribe legate a questioni strettamente partitiche. Non sono gli ordinamenti sociali e amministrativi l’ambito della sua predicazione, tanto meno Egli ha pensato di avvallare o di condannare questo o quel organismo di governo. Così, la famosa espressione che fa da coda e da vertice al vangelo di oggi non può essere motivo di manipolazioni di alcun tipo. Si rischierebbe di cadere nella logica dei farisei e degli erodiani, se si provasse a trasferire un monito così radicale ad un livello di confronto sulle strutture della ‘cosa pubblica’. Ciò non significa che per Gesù e per i suoi discepoli siano indifferenti la città e il modo in cui essa è governata. Al contrario, al cristiano…

NON ABBIATE PAURA!

Mt 10, 26-33 - XII domenica del tempo ordinario Commento per lavoratori cristiani Risuona come un ritornello che rinfranca la Parola del Signore della vita e della storia: ‘Non abbiate paura!’. Nessuna parola, nessuna esortazione è più opportuna e più attuale di questa, in un’epoca della storia dell’umanità in cui ci si è abituati a fare della paura una compagna di viaggio da pubblicizzare e sfruttare come mezzo di potere e di oppressione, e per la quale si sperimentano soluzioni e rimedi ben poco efficaci e spesso a loro volta generatori di terrore. Si parla di terrorismo ogni giorno, nei notiziari e nei social network. Ci si interroga su come debellare questa terribile piaga che ferisce non solo le vittime, ma anche l’umanità tutta nella sua stessa dignità. Ci si rimanda a vicenda responsabilità e colpe, con il rischio di alimentare soltanto divisioni e accuse tra i popoli, mossi da…

TRINITÀ È LUCE

Gv 3, 16-19 – Solennità della Santissima Trinità Commento per lavoratori cristiani Sono così belle le cose sfiorate dalla luce della luna piena. Ma sono ancora più belle abbagliate dai raggi caldi del sole. Perché la luna vive di luce riflessa. Il sole invece è fonte di luce, e la luce è integrazione della diversità dei colori. Come il sole, Dio è Fonte di Luce. Dio è Luce. E la Luce è venuta al mondo. Il mistero di Dio si rivela illuminando la realtà da Lui creata. E nel riconoscere la ricchezza e la bellezza dei colori e delle forme, che danno identità e consistenza a tutte le cose, ci accorgiamo di quanto sia meravigliosa e discreta la Fonte che ha generato tutto ciò. La Luce, in sé, non si vede. Ma fa vedere. E nel rendere visibile, illumina di bellezza. Così si svela, e ci stupisce che possa esserci…

PARTIRE PER POTER RESTARE

Mt 28, 16-20 – Solennità dell’Ascensione del Signore A Commento per lavoratori cristiani Afferma Romano Guardini che probabilmente l’ascensione di Gesù al Cielo manifesta il modo più autentico di Dio di stare, oggi, al mondo. Dio, infatti, c’è; ma non si lascia possedere mai. Egli parte, affinché possa ritornare presente in ciascuno. Rimane, con la forza del suo Spirito che si prepara a spandersi copioso nei cuori degli apostoli; ma non è imprigionato in uno schema né in una abitudinarietà. In Gesù di Nazareth, Dio ci ha mostrato il suo amore per le cose semplici, per l’umanità ordinaria, per le vicende della storia normale di ciascuno di noi. Ma nel Risorto, che ritorna alla destra del Padre, Dio ribadisce anche la Sua incontenibile libertà, la capacità di sorprendere e rinnovare ciò che sembra scontato, l’immensità mai esauribile in un frangente della storia o in un angolo dello spazio. Gesù ascende…

COME UN FIUME CHE SCORRE VERSO IL MARE

Mt 5, 17-37 - VI domenica del tempo ordinarioA Commento per lavoratori cristiani Ci sono due modi di intendere la legge. Si può ritenere che la legge, ogni legge, sia una specie di ‘fotografia’ della realtà, che prende atto di dati di fatto e ne riconosce le dinamiche innate, cristallizzando le relazioni e le dinamiche in affermazioni categoriche e generalizzanti. Questa visione va bene per la fisica e le scienze matematiche, e spinge la curiosità dell’uomo a comprendere come sia organizzato il creato che ci circonda, dall’immensità dei rapporti tra le galassie all’affascinante gioco di minutissimi reciproci condizionamenti tra le particelle più piccole della materia. Per qualcuno sarebbe questo l’opportuna maniera di legiferare anche nelle relazioni tra gli uomini e i popoli. Fotografare il mondo in questo modo, però, significa accettare un difetto di libertà e di fantasia. Vorrebbe dire rinunciare a comprendere che l’evidente, nei rapporti tra le persone,…

ECCO L’AGNELLO DI DIO

Gv 1, 29-34 – II domenica del tempo ordinario – Anno A Commento per lavoratori cristiani Dopo averci introdotti come testimone al mistero del Natale, Giovanni Battista è ancora nostro compagno di viaggio all’inizio del tempo ordinario. È lui che tende il dito della mano, e con esso tutta la sua persona protesa nell’accoglienza del Messia, e ci indica Gesù come Colui che stiamo attendendo. Ora è giunto, è in mezzo a noi. Gesù si rivela, Figlio di Dio fatto uomo, e tutta la Trinità partecipa di questa gioia. Restiamo per un momento accanto al Battista, figura austera eppure così simpatica nella sua umanissima ricerca della verità. Nelle sue parole cogliamo oggi un intero percorso vocazionale, e forse possiamo riconoscerci come instancabili pellegrini dell’Infinito. Di se stesso, Giovanni ci confida la sua consapevolezza di avere ricevuto una chiamata: ‘proprio colui che mi ha inviato a battezzare’. È il Padre, è…

CUSTODIRE IL DIO DELLA PACE NEL CUORE

Lc 2, 16-21 – Solennità di Maria Santissima Madre di Dio Commento per lavoratori cristiani Siamo in compagnia della Vergine Madre, Regina della pace. Ma quale pace invochiamo e quale pace può intercedere, la fanciulla di Nazareth, in un mondo ferito e straziato da secoli, tragicamente attraversato, ieri e oggi, da bufere di violenza e di odio? Quale pace ha conosciuto lei, nella notte di Betlemme, negli anni della maternità, quando già da bambino il figlio è divenuto segno di contraddizione e altre mamme hanno patito il grido straziante dei propri piccoli uccisi? Quale pace, poi, possiamo desiderare e sperare noi, ogni anno più consapevoli di far parte di una umanità dal cuore duro, egoista e aggressivo? Restiamo lì, accanto a lei. E cerchiamo di capire, o forse di sentire una brezza nuova. Sì, perché di brezza si tratta, come quella di Elia, dopo che i frastuoni sono finiti, anche…

QUELLA NOTTE C’ERANO ANCHE LE PECORE

Lc 2, 1-20 – Solennità del Natale del Signore Commento per lavoratori cristiani Quando gli angeli del cielo si unirono in coro e liberarono tutta la loro gioia davanti alla platea assiepata di pastori stupiti e assonnati, c’erano, lì attorno, anche diverse pecore. Erano in fondo il motivo per cui quegli uomini spendevano la vita tra monti e prati, cercando i pasti migliori che dessero alimento agli animali e speranza di vita alle loro povere famiglie. Tra pastori e pecore si crea sempre un rapporto particolare. Il bimbo che era appena nato nella grotta di Betlemme ne rimarrà incantato, come gli stessi profeti, che avevano scelto proprio i greggi quali metafore del cammino del popolo. Gli angeli, quella notte, cantavano. E tra le pecore, una si destò sorpresa, così da volgere la sua attenzione a quello strano concerto celeste. Anche la creazione, di fatto, era rimasta meravigliata della bellezza della…
Go to top