PASSAPAROLA: PAURA

Oggigiorno non è di moda “aver paura o essere paurosi”, è più di moda “essere coraggiosi e rischiare” . Questo è positivo perché nella vita è necessario affrontare dei rischi e fare dei passi, però è anche cosa buona dare il permesso alla paura. Perché? Perché in ogni caso la paura è una emozione che ci accompagna sempre, e anche se non le diamo il permesso di entrare, è sempre dentro di noi. Per questo è meglio conoscerla, accettarla, conversare con lei: ci sorprenderà scoprire quanto ci conosce.

Chissà ci racconti che qualche volta l'abbiamo affrontata e sicuramente abbiamo parlato con lei, ma ci racconterà che in alcune occasioni l'abbiamo evitata per non soffrire, per non mostrarci di fronte agli altri. È normale che abbiamo delle paure: paura della solitudine, paura dell'abbandono, paura di perdere qualche persona cara, paura di cadere nel ridicolo, paura di darci a conoscere, paura che gli altri scoprano quello portiamo dentro, paura di soffrire noi e che soffrano le persone che ci sono vicine. Anche i discepoli ebbero paura quando non sapevano che chi stava camminando sulle acque era Gesù, e lui sicuramente sapendo ciò che provavano, disse loro: Coraggio, sono io, non abbiate paura (Cfr. Mt 14,27). Che buona notizia sapere che, anche quando abbiamo paura, Gesù ci accompagna! Allora sarà più facile lasciare entrare le nostre paure.

Lasciare entrare la paura vuol dire darle un nome, sapendo che Gesù ci incoraggerà sempre ad affrontarla. Non permettiamo che la paura ci paralizzi nell’incontro con gli altri, nell'incontro con noi stessi. Non permettiamo alla paura di camminare all'ombra di noi stessi, invitiamola a camminare alla pari riconoscendoci e dicendoci quello che sentiamo.

È permesso sentire paura, perché ci avvicina agli altri, perché sempre ci fa cercare dentro di noi la forza per affrontarla. E così all’improvviso abbiamo altri motivi per continuare ad amare, per continuare a camminare.

Ho paura… Ho paura dell’illusione del falso amore. Ho paura di soffrire ancora… Non voglio più soffrire! Ma ciò vuol dire che non devo amare più. No, questo no. Se è per Amore vero che devo soffrire, allora non ho più paura.

Beatriz Ramírez Martinéz

Last modified on Sunday, 15 April 2018 08:35

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