UNITÀ DEI CRISTIANI: UTOPIA O CAMMINO?

Sul cammino dell'unità si continuano a muovere dei grandi passi, ma dobbiamo sempre più affidarlo alla promessa e fedeltà del Signore

In gennaio, dal 18 al 25 si rivivrà la  Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani sul tema"Potente è la tua mano, Signore!" (Es 15,6). "Promuovere il ristabilimento dell'unità fra tutti i cristiani è uno dei principali intenti del Vaticano II...". La volontà dei padri conciliari era chiara e ha trovato conferma, tra altri segni, nel memorabile abbraccio tra Paolo VI e il Patriarca ecumenico Atenagora a gennaio 1964 in Gerusalemme. Giovanni Paolo II, incontrando i cristiani di diverse comunioni nei paesi dell'Est Europa, riafferma: "Raggiungere l'auspicata comunione tra tutti i credenti potrà costituire, e costituirà certamente, uno degli eventi maggiori della storia umana". Il grande e santo Papa  crede fortemente nella preghiera di Gesù e nell'enciclica "Ut unum sint - Perché siano una sola cosa" si dichiara disponibile a trattare sulle forme dell'esercizio storico del papato... ripetendo la richiesta di perdono per gli errori dei cattolici e per le responsabilità anche dei Papi.

Benedetto XVI, nella sua Germania, patria di Lutero e culla del protestantesimo, nella GMG 2005 manifesta la volontà espressa nella sua elezione a Vescovo di Roma e cioè di "assumere il ricupero della piena e visibile unità dei cristiani come una priorità del mio pontificato". E precisa: "Né rinnegamento della propria storia di fede, né uniformità in tutte le espressioni, ma... Unità e Cattolicità piene che, nel senso originario delle parole, vanno insieme...".

L'eredità di Benedetto - anche per ricuperare gli aspetti purificati e propositivi della Riforma che compie 500 anni (1517-2017) - l'ha raccolta consapevolmente Francesco. I fratelli separati della vecchia Europa riconoscono apertamente novità e importanza storiche della "Preghiera congiunta" con  Papa Francesco a Lund (Svezia) il 31/10/2017: "Tra le benedizioni sperimentate durante l'anno commemorativo vi è il fatto che per la prima volta luterani e cattolici hanno visto la Riforma da una prospettiva ecumenica, aprendosi a una nuova comprensione...".

Con i fratelli Ortodossi Francesco rafforza e personalizza  l'ecumenismo del riconoscimento, dell'amicizia, della fraternità, della condivisione. Con il Patriarca ecumenico Bartolomeo sembra prevalere una visibile sintonia sul sociale, sull'ambiente, sul mettersi dalla parte degli oppressi. "Santi gli abitanti di Lampedusa e di Lesbo, perché aprono le loro case e il loro cuore ai nostri fratelli, seguendo l'esempio dei Santi della Chiesa: la visita del Papa aprirà molti cuori" evoca Bartolomeo riferendosi a Francesco e all'unica Chiesa che opera nella santità e carità dei suoi membri. E insieme pregano: "che Dio ci aiuti e salvi la sua creazione". Ma Francesco non manca di richiami al cuore dell'Unità: "Il fondamento che sta alla base della nostra volontà di protenderci  tra un oggi e un domani non sta solo nel nostro impegno e nei nostri sforzi ma sulla salda Roccia su cui possiamo muovere insieme i nostri passi, con gioia e con speranza, sul comune affidamento alla promessa e alla fedeltà del Signore... per la ricostruzione del suo tempio-corpo che è la Chiesa".

 

Don Zeno Daniele

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