“Con timore e gioia grande corsero a dare l’annuncio” Mt 28,8

Nel capitolo 28 del Vangelo di Matteo si narra l’apparizione di Gesù risorto alle donne. Queste donne, che erano andate al sepolcro, quando ricevettero dagli angeli la notizia che Gesù non stava più lì, che era risorto, furono inondate da quell'evento, si riempirono di gioia, intuendo che qualcosa di grande era successo. 

Stavano in questa situazione, quando appare loro Gesù risorto, che conferma l’annuncio dato dagli angeli. È un’esperienza irripetibile, sicuramente, quella dell’incontro di queste donne con Gesù risorto. 

Questo il primo messaggio del Signore: “Non abbiate paura”. Lo stesso va ripetendo nelle varie apparizioni ai discepoli e a tutti coloro che si incontrano con Lui: “Non abbiate paura”. Che bello ascoltare questa esortazione. Lasciamo che risuoni nel nostro cuore. Anche noi abbiamo “paura”, pensando ai nostri limiti personali, alla povertà della nostra Famiglia, ai pochi che siamo e al poco che abbiamo da offrire. E a noi, come “Famiglia di don Ottorino”, ripete di nuovo: “Non abbiate paura”. 

Poi Gesù dà a quelle donne l’incarico di portare la buona notizia della sua risurrezione agli apostoli. Esse vanno con un poco di timore e con molta gioia, portando il messaggio della risurrezione. Anche noi siamo “inviati a portare l’annuncio”, che non è solamente nostro, è più grande di noi e ci dà la gioia di condividere. 

“Con timore e gioia grande corsero a dare l'annuncio”, sarà la parola dell'Impegno di Vita, che ci accompagnerà durante questo mese. 

Possediamo una buona notizia, che siamo chiamati a portare agli altri in ogni luogo, animati dalla Spirito Santo. La fede nella risurrezione di Gesù e la speranza che Egli ci ha portato, sono il dono più bello che il cristiano può e deve offrire ai fratelli. E lo dobbiamo fare a partire dal nostro carisma, con il colore proprio della nostra Famiglia. Questa felice notizia della risurrezione dovrebbe manifestarsi sul nostro volto, nei nostri sentimenti e atteggiamenti, nel modo con cui trattiamo gli altri.

Accettiamo anche l’invito del Papa a trovare soddisfazione negli incontri fraterni, nel servizio, nell’accogliere i vari carismi, affinché la nostra gioia nasca dal saper approfittare delle molteplici possibilità che ci offre la vita, senza rimanere bloccati e limitati, pensando egoisticamente ai nostri bisogni. 

Vogliamo farlo nei piccoli gesti di ogni giorno, annunciando, nelle nostre relazioni e nel modo di vivere, la nostra fede in Gesù risorto. 

 

Come vivere, allora, la Parola dell’Impegno di vita di questo mese?

Che i nostri gesti quotidiani, i rapporti con gli altri e il nostro modo di vivere siano annuncio della presenza di Gesù risorto nelle nostre vite. 

 

Papa Francesco

La sobrietà è liberante

La sobrietà, vissuta con libertà e consapevolezza, è liberante. 

Non è meno vita, non è bassa intensità, ma tutto il contrario. Infatti quelli che gustano di più e vivono meglio ogni momento sono coloro che smettono di beccare qua e là, cercando sempre quello che non hanno, e sperimentano ciò che significa apprezzare ogni persona e ogni cosa, imparano a familiarizzare con le realtà più semplici e ne sanno godere. In questo modo riescono a ridurre i bisogni insoddisfatti e diminuiscono la stanchezza e l’ansia. 

Si può aver bisogno di poco e vivere molto, soprattutto quando si è capaci di dare spazio ad altri piaceri e si trova soddisfazione negli incontri fraterni, nel servizio, nel mettere a frutto i propri carismi, nella musica e nell’arte, nel contatto con la natura, nella preghiera. La felicità richiede di saper limitare alcune necessità che ci stordiscono, restando così disponibili per le molteplici possibilità che offre la vita. 

(Lettera Enciclica "Laudato si’" n. 223)

 

 

Aspettava da me qualche cosa: un sorriso. Glielo diedi.

UN RITORNO ALLA SEMPLICITÀ

PERDONA, SOPPORTA, COMPRENDI, AIUTA E PER TUTTI ABBI UN SORRISO

NON PRETENDETE DI AVERE PER FRATELLI DEGLI ANGELI

LA CORREZIONE FRATERNA È ATTO DI CORAGGIO, AMORE E APOSTOLATO

UNITI TRA VOI COL CRISTO PRESENTE SARETE UNA POTENZA

ABBIAMO UNA GRAZIA GRANDE: QUELLA DELLA COMUNITÀ

Non posso realizzare una santità individuale! Dobbiamo farci santi insieme.

Vorrei pregarvi in nome della Madonna: state uniti insieme!

Tenendo fisso lo sguardo su Gesù

ABBIAMO BISOGNO DI UN CLIMA DI FAMIGLIA

TUTTI RESPONSABILI DELLA SPIRITUALITÀ DELLA FAMIGLIA

IL SEGRETO PER CONSERVARE LO SPIRITO DELLA FAMIGLIA È L’IMPEGNO DI VITA

CANTARE CON MARIA LA MISERICORDIA DEL PADRE

AFFIDARE CHIESA, UMANITÀ E COSMO ALLA SIGNORIA DI CRISTO

INTRODURRE TUTTI NEL GRANDE MISTERO DELLA MISERICORDIA

SCOPRIRE CRISTO NEL POVERO

APRIRE IL CUORE A CHI VIVE NELLE PERIFERIE ESISTENZIALI

Essere pellegrini della misericordia

VIVERE E ANNUNCIARE LA MISERICORDIA

ESSERE UNA CHIESA AVVOLTA DALLA TENEREZZA

MISERICORDIOSI COME IL PADRE

LA MEDICINA DELLA MISERICORDIA

TENERE FISSO LO SGUARDO SULLA MISERICORDIA

Contemplare Gesù, volto della misericordia

INDUSTRIALI DEL BUON DIO

GESÙ NON SI È FERMATO AI PIEDI DEL CALVARIO

CARMELI AMBULANTI

TUTTO ALLA PRESENZA DI GESÙ

NON USCIRE A SPARLARE DEL CRISTO

MARE IN TEMPESTA, NON TEMERE, INVOCA MARIA!

MAI NESSUNO MI HA VOLUTO BENE

APOSTOLO "CHI PERDE TEMPO TRADISCE LE ANIME"

PARLARE DELLE COSE NOSTRE

IL LAVORO UNA COSA SANTA

LA FIRMA IN BIANCO

DIO AL TELEFONO

CURA DEL SOLE

CARMELI AMBULANTI

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