Anche le norme della Chiesa devono mirare a manifestare l'amore e la misericordia di Dio. È importante pertanto conoscerle. Tanti sono stati i frutti del Sinodo dei Vescovi sul tema “Matrimonio e famiglia” le cui proposte scaturite sono state recepite ed integrate in modo organico nell’Esortazione apostolica "Amoris Laetitia" (La gioia dell'amore). Tra questi frutti uno dei più importanti è certamente la riforma del processo di nullità del matrimonio attuata attraverso i due "motu proprio" (documenti scritti per iniziativa propria del Papa) “Mitis Iudex” (Giudice clemente) e “Misericors Jesus” (Gesù misericordioso) di papa Francesco. È importante innanzitutto chiarire che la nuova normativa di diritto canonico non modifica il diritto sostantivo vale a dire che non aggiunge nuovi “capi di nullità”, motivazioni di annullamento, del matrimonio che restano gli stessi, ma mira sostanzialmente a favorire una maggiore celerità ed accessibilità del processo canonico matrimoniale. Papa Francesco ha voluto che questa riforma…

PASSAPAROLA: TIMORE

Chi ha paura dell’uomo nero ?” era la frase che dava il via ad un gioco che, forse, alcuni ricordano. La frase gridata conteneva la parola “paura” e l’espressione ”l’uomo nero”, che oggi potrebbe essere equivocata, ma che allora non aveva nessun significato razziale, si limitava a concentrare tutti i terrori infantili per quello che non si conosce: dal lupo, all’orco, alla strega. Era un modo per prendersi gioco della paura. Paura –timore, due parole simili ma con un significato diverso. Spesso la paura è una reazione a una minaccia portata alla nostra vita, o la risposta a un pericolo vero o presunto: dal pericolo più grande di tutti, che è quello della morte, ai pericoli particolari che minacciano o la tranquillità, o l’incolumità fisica, o il nostro mondo affettivo; a volte è una manifestazione del nostro istinto di conservazione. Ognuno ha il proprio tallone d’Achille, la propria paura. La…

LA GIOIA DELL’INCONTRO

Obiettivo 2017-2018: Nello spirito della Famiglia di don Ottorino rinnovare la gioia di essere scelti da Dio, promuovere e comunicare la gioia dell'incontro con Lui, con i fratelli e le sorelle e con tutti, in particolare i giovani La vita cristiana ha una sorgente: l’incontro con Gesù! Ha pure una cartina di tornasole, un ‘sintomo’ inequivocabile che ne garantisce l’originalità: la gioia! Essere cristiano significa avere incontrato Gesù, o meglio, essersi lasciato incontrare da Lui, e sprizzare dunque gioia da tutti i pori. Una gioia pacata, costante, profonda, sebbene allo stesso tempo sia traboccante e incontenibile. Una gioia ricevuta in dono, da Colui che ha preso l’iniziativa e si è mosso per venirci incontro, così da fare sperimentare a chi lo accoglie un’unica verità: ‘io ti amo!’. L’incontro gioioso con Gesù è dunque un’esperienza di indicibile amore. Di questo ogni persona ha bisogno: di sentirsi amati per imparare ad amare.…
NON SIAMO SOLI NELLE DIFFICOLTÀ Nel nostro gruppo dell'Impegno di Vita ci sono stati dei momenti di condivisione molto profondi. Ognuno ha portato qualcosa di diverso e condividerlo con gli altri è stato un dono prezioso. La difficolta di mantenere vivo lo Spirito nell'ambiente di lavoro, è percepita da più persone nel nostro gruppetto e il comunicarcelo ha allegerito la fatica di manifestare la fede a chi ci è vicino. Invocando Dio che ci aiuti a mantenere vivo lo Spirito quando siamo tra i nostri colleghi di lavoro, qualcuno ha ricordato come spesso dimentichiamo che il Signore ha messo al nostro fianco l'angelo custode da Lui voluto. Durante questo Impegno di Vita ci siamo pertanto soffermati su questo grande amico pronto ad intervenire ogni volta che lo invochiamo. Daniela e Fabio (Vicenza) ANDARE IN PROFONDITÀ L’impegno di vita di questo mese, vissuto dopo l’incontro a Vicenza degli animatori dei gruppi…
RITIRO DELLA FAMIGLIA DI DON OTTORINO Sabato 20 maggio ci siamo ritrovati con gli Amici di Don Ottorino e tutti i religiosi del Centro Italia (Sansepolcro, Firenze, Marciano della Chiana, Monterotondo) a Badicorte, un grazioso paesino vicino ad Arezzo, per il terzo ritiro della Famiglia. La chiesa immersa nel verde delle colline toscane, spoglia e semplice, ha fatto da cornice a riflessioni che ci hanno arricchito. Un brano degli Atti Degli Apostoli ha introdotto i pilastri su cui deve poggiare una famiglia, una comunità, una sorta di regola di vita che, come religiosi e amici di Don Ottorino, siamo chiamati a vivere e testimoniare soprattutto al di fuori del nostro ambito. La diversità vista non come un disagio ma come arricchimento che provoca dinamismo e crescita, inclusione al posto di esclusione, grandi spazi aperti al posto di muri e barriere. Il ruolo del credente, che opera come il filo di…
Carissimi, davanti a una cosa ovvia, scontatissima, c’è un detto popolare che suona così: “È come scoprire l’acqua calda”. È la stessa sensazione che ho provato partecipando alla giornata di studio dedicata alla Santità Vicentina. Bertilla Antoniazzi, morta a 20 anni, un continuo entrare e uscire dall’ospedale; Maria Bertilla Boscardin, suora d’ospedale, dedita agli ammalati come migliaia di altre infermiere; Mamma Rosa, sposa e madre di 7 figli, di umili condizioni familiari; Giovanna Meneghini operaia che si guadagnava la vita con il lavoro delle proprie mani; Gaetana Sterni vedova, contornata da numerosi lutti familiari; Ottorino Zanon, prete diocesano di media cultura… Tutte persone che si rassomigliano tra loro per una cosa: essere persone “normali”. E di casi come questi è piena la storia. Non è santo infatti chi prende le distanze dal mondo, ma chi si incarna in esso contagiandolo dell’amore di Dio. Il santo tesse la tela della propria…
Sabato 20 maggio ci siamo ritrovati con gli Amici di Don Ottorino e tutti i religiosi del centro Italia (Sansepolcro, Firenze, Marciano della Chiana, Monterotondo) a Badicorte, un grazioso paesino vicino ad Arezzo, per il terzo ritiro della Famiglia. La chiesa immersa nel verde delle colline toscane, spoglia e semplice, ha fatto da cornice a riflessioni che ci hanno arricchito. Un brano degli Atti Degli Apostoli ha introdotto i pilastri su cui deve poggiare una famiglia, una comunità, una sorta di regola di vita che, come religiosi e amici di Don Ottorino, siamo chiamati a vivere e testimoniare soprattutto al di fuori del nostro ambito. La diversità vista non come un disagio ma come arricchimento che provoca dinamismo e crescita, inclusione al posto di esclusione, grandi spazi aperti al posto di muri e barriere. Il ruolo del credente, che opera come il filo di un abile sarto (Dio), che unisce…

AMICI IN DIALOGO

NON SIAMO SOLI NELLE DIFFICOLTÀ L'impegno di Vita del mese di febbraio, è stato bello e intenso. Nel nostro gruppetto ci sono stati dei momenti di condivisione molto profondi. Ognuno ha portato qualcosa di diverso e condividerlo con gli altri è stato un dono prezioso. La difficolta di mantenere vivo lo Spirito nell'ambiente di lavoro, è percepita da più persone nel nostro gruppetto e il comunicarcelo ha allegerito la fatica di manifestare la fede a chi ci è vicino. Invocando Dio che ci aiuti a mantenere vivo lo Spirito quando siamo tra i nostri colleghi di lavoro, qualcuno ha ricordato come spesso dimentichiamo che il Signore ha messo al nostro fianco l'angelo custode da Lui voluto. Durante questo Impegno di Vita ci siamo pertanto soffermati su questo grande amico pronto ad intervenire ogni volta che lo invochiamo. Daniela e Fabio (Vicenza) ATTIZZARE IL FUOCO DELLO SPIRITO L’Impegno di Vita del…
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